Testimonianze

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Testimonianze 2017-10-24T10:59:33+00:00

Questo spazio è per voi!

Spazio dedicato alle opinioni sull’esame Ivass Rui.

Esame 2016

Domande non difficili ma nemmeno facili. Se si studia, si passa tranquillamente. Un po’ troppo fiscali sembra un concorso al ministero o al comune.

Ero un candidato presente alla prova, presentatomi con massima puntualità, come richiesto da convocazione, pertanto non concepisco come IVASS abbia permesso ai ritardatari di poter accedere alla prova, dato che l’accesso di tali persone è avvenuto dopo l’estrazione della busta contenente la prova. Ennesimo “pasticciaccio”al’italiana.

 

Sinceramente trovo abbastanza ridicolo il comportamento della maggior parte dei presenti… già la procedura è lunghissima poi ci si mettono pure i candidati…ho avuto vergogna la maggior parte dei comportamenti assolutamente fuiri luogo. La prova non eta semplicissima ma studiandi non è un esame impossibile.

 

Esame passato con un punteggio di  79. Sono un acquisto dell’ultimo minuto e quindi non posso esprimere un parere sull’intero corso Assinform. Posso dire che la giornata di test a Milano è stata di grosso aiuto e di grande incoraggiamento. Se un discente si iscrive ad uno dei corsi che il mercato propone credendo di arrivare all’esame con le domande già in tasca non è questo l’obiettivo così come chi crede che il corso possa “dare l’esame” al posto suo si sbaglia. Occorre studiare e anche parecchio concentrando gli sforzi, se IVASS non cambia rotta su diritto, regolamenti e tutela del consumatore…lasciando “l’inutile” tecnica assicurativa alla pratica quotidiana…come se una polizza mal fatta per incompetenza non sia il caposaldo della tutela del consumatore…in compenso però siamo ferratissimi sui requisiti necessari, volessimo un domani, fondare una compagnia assicurativa

 

Esame 2015

Reduce (con signora) dall’esame IVASS… Sorperso, ma non più di tanto. È risaputo che l’Italia del fare e l’Italia del dire camminano per strade differenti. Svolgo lavori attinenti alle assicurazioni da anni (iscritto registro E), e, diligentemente, mi sono rimesso in discussione, studiando in ogni momento libero, complice anche il periodo estivo che me lo ha permesso, ed ignorando ogni presunzione di coniscere già gli argomenti. La mia signora, la quale, probabilmente, non ha mai letto una polizza in vita sua, e la quale ha partecipato per sport, ha praticato, in gioventù, percorsi formativi che richiedevano studi di legislatura. Paradossalmente, e sicuramente senza invidia, ci saranno ottime possibilità che al rui si iscriverà (anche se probabilmente rinuncerà ad iscriversi) una persona che nulla sa di assicurazioni, ed un (modesto, per carità) professionista no. Una sola domanda concernente l’RCA (di una semplicità allarmante, per giunta). Nessuna sul ramo furto, incendio, trasporti, etc etc. Probabilmente chi ha redatto questa prova deve essere come mia moglie (e la banalità dell’unica domanda concernente l’RCA ne è la riprova). Per carità… Chiunque intraprenda una professione deve conoscere il diritto, così come non guasta se sia colto, nella eccezione più ampia del termine. Ma ai nuovo “agenti” mancheranno completamente le nozioni professionali (fino a prova contraria, si intende). Peccato che la prova contraria fosse proprio l’esame.

Giuseppe (dalla nostra pagina facebook)

Esame 2014

Principalmente per curiosità, dopo tanti anni come formatore, ho deciso di iscrivermi anch’io all’esame ed oggi (12 giugno 2014) eccomi qui in coda alla Fiera di Roma con altre migliaia di candidati.

La mattina sveglia presto, partenza dall’hotel ed arrivo con il treno dalla stazione Tiburtina in circa mezz’ora. Dopo un po’ di strada sotto il sole, puntualmente alle 8.30 sono fermo di fronte ai due ingressi dei padiglioni 7 e 8. Poco dopo vengono aperte le porte e si entra un po’ alla spicciolata, divicolandosi così dalla ressa di persone che attendono di entrare.

Subito si va di fronte a dei banchetti di registrazione, uno per ogni gruppo di candidati, suddivisi per cognome, ad ultimare l’iscrizione: consegnare la marca da bollo da applicare alla domanda di iscrizione da firmare e che mi viene consegnata dagli addetti (non serve portarla con sé anche se la si può stampare dal sito IVASS), ricevere il foglio su cui riportare tutte le risposte (a lettura ottica) e quello con i dati del candidato (che sarà da consegnare separatamente e serve ad identificare il foglio con le risposte senza che sullo stesso sia riportato i dati identificativi di chi lo compila).

Oltre a questi due documenti mi viene dato un foglio con le istruzioni per la compilazione e lo svolgimento della prova d’esame. Con la documentazione ed una biro nera scelgo poi un posto a sedere.

Sono le 9,15 circa ed iniziano tre ore di attesa prima di iniziare la prova d’esame. Cosa succede in queste tre ore? Innanzitutto occorre smaltire tutte le operazioni di registrazione e le ultime persone all’ingresso vengono registrate alle ore 11 circa.

Poi ci sono le persone che durante la registrazione hanno dimenticato di firmare, hanno lasciato la carta di identità ai banchetti di registrazione, hanno iniziato a scrivere sui fogli senza sapere cosa scrivere, addirittura un candidato si è portato con sé la domanda di iscrizione con la marca da bollo e hanno dovuto chiamarlo per fargliela restituire al banchetto.

Intanto si chiacchiera con i vicini di banco: periti, subagenti, studenti, dipendenti di agenzia, ecc. per alcuni è la prima volta, per altri la seconda, per altri ancora la quinta!!

Fortunatamente anche se fuori ci sono più di 30 gradi il padiglione è ben condizionato, ma tre ore non sono poche da far passare (meno male che c’è lo smartphone a farti compagnia e nel frattempo “chatto” con un mio amico che sta nell’altro padiglione).

Poi viene estratta la prova d’esame tra i tre testi predisposti e la prova d’esame viene distribuita (imbustata da non aprire fino ad inizio prova) nelle diverse file in quattro versioni (A-B-C-D). In questo modo non corrispondono, per ordine, sia tutte le domande, che tutte le relative risposte, della versione che ho in mano, con quelle delle 8 persone che confinano con il mio banco. In qualche fila le prove di esame non sono state distribuite correttamente ed occorre rifare la distribuzione delle stesse e, finalmente, alle 12,15 si può iniziare.

Le prime domande sono facili, ma cinquanta sono tante e quando arrivo alla fine dopo averle lette tutte conto che solo circa una 15ina quelle su cui sono certo e sicuro della risposta.  Per altre 20 sono incerto e le sulle ultime 15 devo ragionarci un po’ su.

D’altra parte sono veramente poche le domande di tecnica assicurativa, quelle su cui facevo maggior affidamento (non più di due o tre), nessuna sul mio ramo di competenza, infortuni e malattia, una sola sul ramo incendio e qualcuna relativa al ramo RCA. Mi rimbocco le maniche e cerco di ottimizzare i 75 minuti a disposizione.

Sul foglio delle domande (su questo foglio si può scrivere e correggere, non su quello delle risposte dove non sono ammesse cancellazioni o correzioni) annoto quelle di cui sono sicuro, faccio simboli diversi in funzione di quanto sono confidente nella risposta e su 4 – 5 domande non provo nemmeno a rispondere. Il tempo a disposizione è giusto e sufficiente per leggere tutto anche diverse volte, per concentrarsi e ragionare su quelle incerte.

Alla fine se ci si è preparati studiando gli argomenti d’esame non è una prova difficile. Certo alcune domande sono poste in modo un po’ sibillino, altre sono puramente nozionistiche, ma complessivamente non è stata una prova impossibile.

Negli ultimi minuti ricopio tutte le risposte date sul foglio a lettura ottica (ad alcune, poche alla fine, non ho risposto dato che una risposta errata costa la penalizzazione di mezzo punto).

Spero di aver superato la prova , ma quest’anno mi ero iscritto proprio per pura curiosità. Se non dovessi aver passato l’esame, per l’anno prossimo mi metterò di impegno a colmare le lacune di una materia molto vasta e che, a mio modesto parere, potrebbe valere per un intero corso di laurea.

Quindi complimenti a tutti coloro i quali hanno superato la prova e un in bocca al lupo a quelli che ritenteranno il prossimo anno.

Michele

Esame 2013

Il giorno 18/07/2013 mi sono recato alla nuova Fiera di Roma per sostenere l’esame scritto. L’ubicazione della sede dell’esame scritto è stata l’ideale per contenere un numero di iscritti così alto, ma mi tocca sottolineare anche qualche disservizio organizzativo sia in Fiera che nel Comune di Roma.
Innanzitutto sottolineo la sfortuna di aver prenotato con mesi di anticipo una camera singola in un albergo della zona e di essere stato richiamato telefonicamente la settimana precedente l’esame sentendomi dire che, a causa di overbooking, la stanza non era più disponibile. L’albergo mi ha offerto un’alternativa che ho considerato di qualità evidentemente peggiore e ubicato in una zona più distante dalla Fiera.
Ho deciso così di contattare un’altra struttura di Fiumicino dove fortunatamente ho trovato una delle ultime camere libere (così mi è stato detto al telefono).
Alla stazione ferroviaria (o della metropolitana di terra) della Fiera di Roma, inoltre, non si riusciva a comprare un biglietto per usufruire del mezzo di trasporto pubblico in quanto vi era l’assenza di rivenditori o di macchine automatiche per l’emissione dei tagliandi. A mio modesto parere, ciò costituisce un fatto molto grave per una bellissima città come la nostra Capitale, soprattutto se ciò avviene nella zona della Fiera che, di per sé, è destinata a raccogliere per sua natura molta gente. Ovviamente, nelle vicinanze della fermata erano presenti diversi taxi (forse consci del problema…), che raccoglievano volentieri coloro che, dotati di senso civico, hanno preferito evitare l’eventuale contestazione del mancato possesso del titolo di viaggio sul treno.
Il padiglione nel quale ho svolto la prova scritta era il numero 7. Ho valutato molto positivamente le operazioni di ingresso, cominciate già prima delle ore 09:00, considerato che i tempi di attesa erano inevitabilmente lunghi perché tutti i candidati fossero assegnati al loro posto.
All’ingresso del padiglione due ragazze giovani e simpatiche mi hanno consegnato però i codici a barre di un altro candidato. Fortunatamente me ne sono accorto. Un errore può comunque capitare e le ragazze, ringraziandomi, hanno subìto provveduto a fornirmi i codici a barre corretti (il mio dubbio era se il nome scritto sulla tessera consegnatami fosse quello di un responsabile o quello di un altro candidato…fortunatamente ho chiesto!).
Nel mio padiglione, il numero 7 appunto, i banchi dei candidati erano schierati in una serie di file molto lunghe. Le comunicazioni dei commissari d’esame avvenivano con microfono mediante sei altoparlanti, tutti esposti all’inizio delle lunghe file. Questa è stata una scelta, secondo me, meno opportuna poiché la  struttura del padiglione creava una eco che rendeva incomprensibile quanto veniva pronunciato. I candidati seduti nelle posizioni più avanzate fortunatamente sono diventati “portavoce” per quelli seduti nelle file retrostanti.
Complessivamente, ho trovato comunque la struttura idonea per l’esame.
Ma veniamo alle domande dell’esame scritto.
Facendo riferimento al Vs. articolo inserito nell’ultimo numero di “Assinews” ritengo complessivamente fedele quanto scritto. Mi soffermerò quindi sui punti che, invece, mi lasciano maggiormente scettico.
Mi riferisco quindi al Test Z, versione 1 come nel Vs. articolo.

Domanda 20: nel caso di sinistro rc auto cagionato da un veicolo per il quale vi è obbligo di assicurazione, che sia stato posto in circolazione contro la volontà del proprietario e questi abbia presentato la relativa denuncia all’autorità di pubblica sicurezza, il danno è risarcito:
–          Risposta I.V.ASS.: dal FGVS, costituito presso Consap.
–          Commento Assinews: Art. 283, comma 1 C.a.p., domanda e risposte correttamente formulate.
Credo che la risposta avrebbe dovuto tener conto anche di quanto recita l’articolo 122, comma 3, del C.d.A.: fino alle ore 24 del giorno della denuncia risponde l’impresa presso la quale è assicurato il veicolo e, dalle ore 24, il F.G.V.S.

Domanda 37: in una polizza di responsabilità civile auto che cosa si intende per “massimale tripartito”?
–          Risposta I.V.ASS.: il massimale pagabile complessivamente sul sinistro, quello pagabile per ciascuna persona danneggiata e quello pagabile per l’insieme dei danni a cose ed animali.
–          Commento Assinews: domanda e risposte correttamente formulate.
Spero di non essere io quello che si è preso un grosso abbaglio! Il massimale pagabile per danni a persone non è “per ciascuna danneggiata” ma “per sinistro”, indipendentemente dal numero delle vittime.

Nonostante l’anno travagliato che ho dovuto affrontare, tra lavoro e motivi di salute familiari, sono riuscito a studiare buona parte degli argomenti rinunciando a rispondere alle domande sui temi del “vita” e della “previdenza complementare” (rami che ritengo comunque molto importanti, soprattutto quest’ultimo), impegnandomi di rivederli in vista della prova orale, qualora avessi superato la prova scritta.
Ho “giocato” applicando un po’ di tattica, lo ammetto. Non ne sono fiero perché mi sarebbe piaciuto puntare al massimo ma, come detto, non è stato proprio l’anno ideale. Ho letto bene le domande, ho risposto subito a quelle che sapevo di non sbagliare ed ho poi “ricominciato” il test analizzando le domande con le risposte sulle quali ero meno sicuro. Il tempo è esaurito velocemente.
Un veloce conteggio verso la fine e…la speranza di averlo passato! Così è stato.
La prova orale si è svolta a Roma presso la Sala Esami dell’I.V.ASS.
Mi sono trovato insieme ad altri circa 24 candidati e abbiamo superato tutti quanti la prova.
Non mi soffermerò su questa seconda visto che, da quanto mi risulta, è stata abolita.
Questa la mia esperienza nel caso Vi possa essere utile.

Giorgio

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